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giovedì 23 gennaio 2014

Nascondere il dolore

Ogni "non fa niente" pronunciato alzando le spalle e abbassando la testa, era l’inizio di una qualche guerra interna e solitaria che combattevo da sola e perdevo sempre.
— iosovivere, on Tumblr.
La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti. Il legno no, finché può nasconde, si lascia traforare ma non confessa.
Io sono di legno.”

— Giulia Carcasi, “Io sono di legno”

In ogni persona che tace c'è un silenzio che sbrana
- SoGiacominaQualcosa (utente twitter @Kikkamia)

Dopo essersi in parte sfogato in mille modi, il dolore diventa intimo, un vis à vis.
  Agli altri dite di stare bene, perché davvero non ne potete più di essere guardati con un misto di preoccupazione e commiserazione, soprattutto, è subentrato in voi stessi il tedio di sentirvi raccontare la storia, tanto oramai non fa nessuna differenza. Almeno questo è chiaro.

domenica 8 settembre 2013

Cose non dette

Non ho mai visto nessuno costruire niente sulle parole non dette, se non dei castelli di carta destinati all'oblio.
Andrea Poles (utente twitter @andreapoles79)
High City Blowing Away, Poland 1952 (Jacek YERKA) 

Tu, più che altro.
Oh, beh (utente twitter @elo_pix)

giovedì 10 gennaio 2013

Torna amore!... O anche no.

Ho i tuoi sorrisi incastrati tra i miei occhi.
Uninvernomuto on Tumblr (pagina Facebook)
Dow (lov) http://www.dawful.com/blog/?cat=7
Siamo sicuri che il ritornare con il/la nostro/a ex sia il meglio che possa capitarci? Quello è un errore che abbiamo già commesso. 

  È vero, il passato è rassicurante, sembra privo di incognite, ma poi si ripropone come una brutta copia di quel che era. Una delusione. A meno si riesca a ricominciare su nuove basi, il che, però, presuppone un impegno enorme ed una fede incrollabile da parte di entrambi.

  E se esplorassimo, invece, nuove possibilità? O, semplicemente, dessimo al caso una possibilità di sorprenderci? Dopo tutto, come dicevano i Greci (*), gli dei, quando vogliono farci un dispetto, esaudiscono i nostri desideri.

Tratto da Cento volte buonanotte

«Ecco, io mi immagino così: una barca incagliata in un secca che anela il mare aperto e smania per navigare in altri orizzonti.
  Per riprendere il largo, dovrei riuscire a tagliare ciò che, mio malgrado, mi tiene ancorata, cioè la speranza di riconquistarlo».
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* Frase riportata anche da Oscar Wilde nella sua commedia "Un marito ideale" del 1893:

« When the gods wish to punish us, they answer our prayers».


giovedì 27 dicembre 2012

Perché non crediamo a quanto è verificabile, ma crediamo a tutto il resto.

Se ti dicono che le stelle sono infinite, ci credi; ma se ti dicono che quella panchina è verniciata, ci appoggi il dito.

— occhimalinconici, on Tumblr (pagina Facebook)


Scegliamo di credere, a dispetto della realtà, del buon senso, della logica; delle volte scegliamo di credere persino in ciò che sappiamo non essere vero o nell'assurdo, come quando si punta su un cavallo zoppo.
  L'amore, poi, è la più folle delle scommesse, ma anche la più eccitante, perché se perdi sei rovinato, ma se vinci sbanchi il botteghino.